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Permessi elettorali per lavoratrici e lavoratori impegnati ai seggi

In occasione del Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, ricordiamo che le lavoratrici e i lavoratori dipendenti impegnati nelle operazioni elettorali hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per l’intero periodo necessario allo svolgimento delle attività di seggio.

La legge garantisce che tali giornate siano considerate, a tutti gli effetti, come giornate lavorative, con il normale trattamento economico e giuridico. Inoltre, per i giorni festivi o non lavorativi impiegati nelle operazioni elettorali, è previsto un riposo compensativo oppure una retribuzione aggiuntiva.

Operazioni elettorali

Le operazioni si svolgeranno secondo il seguente calendario:

- Sabato: costituzione e preparazione del seggio
- Domenica 22 marzo: votazioni dalle ore 7.00 alle ore 23.00
Lunedì 23 marzo: votazioni dalle ore 7.00 alle ore 15.00
- A seguire: operazioni di scrutinio

I lavoratori e le lavoratrici coinvolti hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutta la durata delle operazioni preparatorie, di voto e di scrutinio.

Chi svolge funzioni elettorali

Il diritto ai permessi riguarda chi svolge le seguenti funzioni:

- Presidente di seggio
- Scrutatore o scrutatrice
- Segretario o segretaria
- Rappresentante di lista di partito o gruppo politico
- Rappresentante dei promotori del referendum

Il datore di lavoro non può impedire in alcun caso al dipendente di svolgere queste funzioni.

Obblighi del lavoratore o della lavoratrice

Prima dell’inizio delle operazioni elettorali è necessario informare il datore di lavoro della propria partecipazione al seggio (preferibilmente in forma scritta).

Al rientro in azienda occorre consegnare un attestato firmato dal Presidente di seggio, con il timbro della sezione elettorale, che certifichi i giorni e gli orari di presenza.

La documentazione varia in base al ruolo:

Scrutatori e segretari: nomina del Comune o del presidente di seggio e attestazione di presenza
Presidenti di seggio: decreto di nomina
Rappresentanti di lista: certificazione firmata dal presidente di seggio

Trattamento economico e riposi compensativi

I giorni lavorativi trascorsi al seggio sono retribuiti come normali giornate di lavoro.

I giorni festivi o non lavorativi utilizzati per le operazioni elettorali danno diritto a riposi compensativi o, in alternativa, a una quota aggiuntiva di retribuzione.

Esempi:

Orario su 5 giorni (lun–ven)
Se l’attività al seggio si svolge da sabato a lunedì, spettano 2 giorni di riposo compensativo (di norma martedì e mercoledì).

Orario su 6 giorni (lun–sab)
Spetta 1 giorno di riposo compensativo, poiché il giorno festivo coinvolto è la domenica.

Se le operazioni di scrutinio si protraggono oltre la mezzanotte tra lunedì e martedì, il periodo di riposo compensativo si prolunga di un ulteriore giorno.

F.A.B.I.
Sindacato Autonomo Bancari Bolzano
Via dei Conciapelli 24, 39100 Bolzano

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