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il calendario torna a tingersi di rosso per San Francesco. La ricorrenza ha una storia lunga. Proclamato patrono d'Italia nel 1939, il Santo di Assisi fu celebrato con una festività civile a partire dal 1958. Nel 1977 una legge di austerità cancellò la giornata dal calendario lavorativo. Il Parlamento ha sanato questa mancanza con la Legge 8 ottobre 2025, n. 151, ripristinando la festa nazionale dal 2026 in occasione dell'ottavo centenario della morte del patrono. Cosa significa per il nostro lavoro? Il 4 ottobre diventa a tutti gli effetti un giorno festivo e, pertanto, al pari degli altri giorni festivi se cade nei giorni della settimana destinati al lavoro la prestazione lavorativa non è dovuta. Cosa succede quest'anno? Il prossimo 4 ottobre coincide con una domenica. Qui entra in gioco la forza delle nostre tutele contrattuali. Gli articoli 51, 98 e 126 del CCNL Credito Cooperativo parlano chiaro: la festività coincidente con il riposo domenicale dà diritto al compenso per la giornata festiva non goduta oppure, se il datore di lavoro acconsente, a un giorno feriale di permesso compensativo. Salvo accordi individuali di recupero, troveremo quindi l'accredito della festività non goduta direttamente nella busta paga di ottobre 2026. Ti terremo aggionata/o!
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F.A.B.I. Sindacato Autonomo Bancari Bolzano Via dei Conciapelli 24, 39100 Bolzano
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