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CHI NE HA DIRITTO

Il Bonus madri lavoratrici introdotto dalla Legge di Bilancio (Articolo 1, commi 180 e 181) è un incentivo concepito per sostenere le famiglie. Hanno diritto all’agevolazione tutte le dipendenti del pubblico e privato, ASSUNTE CON CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO.

Sono invece esclusi: lavoro domestico e contratti di apprendistato.

 

PER L’ESONERO CONTRIBUTIVO BISOGNA AVERE ALMENO TRE FIGLI NEL TRIENNIO 2024-2026. L'esenzione si applica fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più giovane.  

 

PER IL SOLO 2024 SI APPLICA ANCHE IN PRESENZA DI DUE FIGLI. In questo caso l'esenzione è valida solo fino al compimento del decimo anno di età del figlio più giovane. 

QUANDO SI MATURA IL DIRITTO

Il requisito si intende maturato nel momento della nascita del terzo figlio, spiega l’INPS, e a quel punto si cristallizza.

Quindi, l’esonero contributivo resta anche nei casi di premorienza dei figli o di fuoriuscita dal nucleo familiare o, ancora, nelle ipotesi di non convivenza o di affidamento esclusivo al padre.

Stesso discorso per l’esonero valido solo per il 2024 destinato alle madri con almeno due figli.

Esempi pratici

  • La lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di tre figli, e il più piccolo diventa maggiorenne nell’ottobre del 2025: l’esonero trova applicazione dal gennaio 2024 all’ottobre 2025;
  • lavoratrice madre di due figli al primo gennaio 2024, il più piccolo compie dieci anni nel luglio dello stesso anno: l’esonero contributivo spetta da gennaio a luglio 2024;
  • lavoratrice al primo gennaio 2024 madre di un figlio e in attesa del secondo, che nasce in giugno. L’agevolazione si applica dal primo giugno al 31 dicembre 2024;
  • lavoratrice madre di due figli nel 2024 a cui nel marzo 2025 nasce il terzo figlio: nel 2024 si applica l’esonero previsto in presenza di due figli, nel gennaio e febbraio 2025 non spetta nessuna riduzione contributiva, da marzo invece parte l’esonero previsto in presenza di tre figli, che prosegue fino alla fine del 2026.

COME FARE LA DOMANDA

La lavoratrice, in presenza dei requisiti, chiede al datore di lavoro l’applicazione dell’esonero, semplicemente comunicando il numero dei figli e i relativi codici fiscali (FAC-SIMILE ALLEGATO).

Il datore di lavoro esporrà quindi i dati nelle denunce retributive.

La lavoratrice, se lo preferisce, può anche comunicare i dati direttamente all’INPS.

QUANTO SI RISPARMIA IN BUSTA PAGA

Le dipendenti con almeno due figli, che hanno i requisiti appena descritti, per l’anno 2024 sono esonerate dal pagamento dei contributi previdenziali a loro carico, versati invece al loro posto dallo Stato. La corrispondente quota rimane alla lavoratrice: Tradotto: si prende di più in busta paga.

L’esonero è al 100% fino a un tetto di 3mila euro annui. Significa che la misura massima è pari a 250 euro al mese, riparametrata prendendo a riferimento la misura di 8,06 euro per ogni giorno di fruizione.

Secondo le stime dell’UPB (Ufficio Parlamentare di Bilancio), il risparmio potrà arrivare fino a 1.700 euro in prossimità della retribuzione lorda di 27.500 euro, valore pressoché costante per le retribuzioni superiori.

IL RISPARMIO SI RIDUCE SE GIA’ SI USUFRUISCE DEL TAGLIO DEL CUNEO FISCALE

Infatti il taglio del cuneo fiscale in vigore dal 2023 e prorogato anche per il 2024, prevede una riduzione specifica del contributo IVS a carico del lavoratore secondo il seguente schema:

  • Una riduzione del 6% (quindi 9.19% – 6%) per i lavoratori subordinati con reddito imponibile fino a 35mila euro.
  • Una riduzione del 7% (quindi 9.19% – 7%) per i dipendenti il cui reddito imponibile non supera l’ammontare annuo di 25mila euro.

 

L'esonero contributivo spetta su base mensile ed in base all'imponibile previdenziale (lordo di stipendio) mensile e non in base all'imponibile fiscale né mensile né annuale, questo perché è una misura che riguarda i contributi a carico del lavoratore da versare dall'Inps e trattenuti in busta paga.

 

Il Bonus Mamme Lavoratrici 2024 interviene in questi casi ad abbattere la parte residua in base al reddito, al numero dei figli e all’età del secondo o terzo figlio, ad esempio:

 

  • Un ulteriore abbattimento nel 2024 del 3.19% (9.19% – 6%) per le lavoratrici subordinate con reddito imponibile fino a 35mila euro fino ai 10 anni del figlio più piccolo per le madri con due figli.
  • Un abbattimento del 9.19% nel 2024 e fino ai 10 anni del figlio più piccolo per le madri con due figli con redditi oltre i 35.000 euro.
  • Un abbattimento del 9.19% nel periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 per le lavoratrici madri subordinate con reddito imponibile oltre i 35mila euro fino ai 18 anni del figlio più piccolo per le madri con tre o più figli.

Ecco come l'esonero contributivo riduce i contributi a carico del lavoratore dipendente IVS nell'anno 2024 e di conseguenza determina il bonus Mamma Lavoratrici:

 

Fascia imponibile previdenziale mensile

Contributi IVS dovuti

Esonero contributivo 2024

Vantaggio bonus Mamma Lavoratrice 2024

Da 0 a 1.923 euro

9.19%

-7%

2.19%

Da 1.923,01 a 2.692 euro

9.19%

-6%

3.19%

Oltre 2.692 euro

9.19%

0

9.19%

Apprendisti

5.84%

-7%

0%

 

Pensando di fare cosa utile alleghiamo la circolare INPS n. 27 del 31/01/2024 dove sono riportate le istruzioni operative.

F.A.B.I.
Sindacato Autonomo Bancari Bolzano
Via dei Conciapelli 24, 39100 Bolzano

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